Vacanze alle Eolie: le cose da non perdere sulle isole

Che siate alla ricerca di mare turchese e panorami mozzafiato, che amiate l'adrenalina e il trekking, o ancora che vogliate immergervi in storia e leggende millenarie, le Isole Eolie sono la meta perfetta per voi! Come riporta il sito di Mediterraneo Traghetti, portale dedicato alla prenotazione di traghetti per le Isole del Mediterraneo, vediamo alcune caratteristiche da non perdere di queste isole.

Queste sette perle incastonate nel Mar Tirreno, cui potrete approdare comodamente in traghetto dalle principali città limitrofe, sapranno regalarvi emozioni indescrivibili. Il nome deriva dal dio greco del vento, Eolo: la leggenda narra che, dopo esservi giunto e aver sposato la figlia del re Liparo, riuscì a chiudere i venti in una grotta dell'isola; in punto di morte, scelse di rimanervi come custode e ne ebbe in cambio da Zeus l'immortalità.

La prima tappa alla scoperta dell'arcipelago non può che comprendere la scalata a "Iddu", il vulcano dell'Isola di Stromboli, chiamato anche "Faro del Mediterraneo" per la sua regolare attività eruttiva. Pernottare a Stromboli in una notte serena vi regalerà scorci di cieli stellati indimenticabili, grazie all'assenza di illuminazione artificiale notturna. Per gli appassionati di scienze, non può mancare la visita all'INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), che qui ha una sua sede divulgativa.

Vulcano venne così chiamata in onore del dio greco del fuoco Efesto (romanizzato in Vulcano), che si diceva avesse qui la propria fucina. La camminata al Gran Cratere, calpestando sentieri intrisi di polvere vulcanica tra ginestre, oleandri e il tipico odore di zolfo, potrà concludersi con i bagni di fango (una delle attrazioni imperdibili dell'isola, con caldi fanghi termali che riposano nelle strutture di tufo) o una visita alla spiaggia delle Sabbie Nere (il cui colore deriva dall'arenaria di origine vulcaniche), o alle meravigliose spiagge del Gelso e di Punta dell'Asino.

Lipari è la maggiore dell'arcipelago. Ci si può dedicare al trekking nella zona di Caolino, tra le cave con le caratteristiche fumarole, per poi rigenerarsi con un tuffo in mare alle spiagge di Papesca e Porticello. L'intera isola è una sorta di museo a cielo aperto, che testimonia passaggi e incroci di genti, marinai, pirati, turisti, viaggiatori. Il comune di Lipari vanta un'acropoli, con la Rocca e la Cattedrale Normanna del 1804. Da visitare anche il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea, situato propro all'interno del castello, che aiuta a svelare il misterioso passato dei "Sentieri di Eolo" con sale dedicate ai diversi periodi storici dell'arcipelago eolico. Salendo al piccolo gruppo di case di Quattropani si può godere di una spettacolare vista su Salina.

Chi cerca il silenzio e la pace troverà la sua isola ideale nelle piccole Alicudi e Filicudi, dove ha sede il Filicudi Wildlife Conservation, associazione per lo studio e la conservazione delle creature marine, con un centro di pronto soccorso dedicato alle tartarughe. Inutile sottolineare che qui il mare è l'attrazione principale: il faraglione la Canna e la grotta del Bue Marino sono solo due tra i luoghi imperdibili di queste isole. Al Promontorio di Capo Graziano si trovano i resti di un villaggio preistorico, mentre nei fondali sottostanti è stato adibito un museo sottomarino dedicato solo ai sub più esperti, con ben nove relitti di navi affondate.

Per una vacanza più mondana, Panarea è sicuramente la scelta da prediligere: movida e discoteche all'aperto si affiancano a luoghi paradisiaci come la baia di Calajunco, facilmente raggiungibile a piedi dal centro di Panarea. L'isola mostra il suo lato più intimo e religioso in occasione della Processione di San Pietro, tra il 28 e il 29 Giugno, quando la statua del Santo Patrono viene portata a spalla dai fedeli e per un tratto posata a navigare su una barca.

Salina è invece l'isola più "cinematografica": nella meravigliosa spiaggia di Pollara fu infatti girato il film "Il Postino", con il grande e compianto Massimo Troisi. Degno di nota anche il Santuario della Madonna del Terzito, a 962 mt di altezza, che si erge nei rilievi interni dell'isola.

Per appassionati di immersioni e snorkeling, c'è solo l'imbarazzo della scelta: dalla "Cattedrale" di Spinazzola a Panarea alle Tre Pietre di Salina, fino alla più impegnativa Sciara del Fuoco a Stromboli (a ridosso della Fossa del Tirreno, depressione che raggiunge i 3000 mt di profondità).

Circondati da tanta naturale bellezza, non ci si può scordare dei piaceri della gola: gustatevi quindi uno dei dolci locali in una delle tante pasticcerie di Lipari, o il pane Cunzatu, specialità eolica, accompagnato da un bicchiere di Malvasia, vino liquoroso definito "Nettare degli dei" o anche da un'ottima granita, magari seduti in terrazza ammirando il sole che tramonta sul mare. E con quest'immagine negli occhi, congedatevi dalle Isole Eolie, siamo certi con la promessa a voi stessi che non sarà un addio, ma un arrivederci!